In Cina e Asia - Pence avvisa Pyongyang: «La spada è sempre pronta»

I titoli di oggi della nostra rassegna:
- Nord Corea, Usa pronti a colpire ma la portaerei è lontana migliaia di chilometri
- Corruzione, red notice dell'Interpol per un miliardario cinese
- Ad cinesi agli studenti negli Usa: tornate, la Cina ha bisogno di voi
- Bangkok, via le bancarelle dello street food più buono al mondo
- Elezioni a Giacarta, sospetti di brogli e timori di violenza settaria 




Nord Corea, Usa pronti a colpire ma la portaerei è lontana migliaia di chilometri

«La spada è sempre pronta a colpire». Con queste parole il vice presidente Usa Mike Pence ha voluto lanciare un avvertimento alla Corea del Nord al termine di una settimana di alta tensione nella regione, segnata dal rischio di un nuovo test nucleare di Pyongyang. Il numero due di Donald Trump ha ribadito che Washington lavorerà con i suoi alleati per fare pressioni economiche e diplomatiche sul regime nordcoreano senza però negare l’eventualità di un intervento militare. Curiosamente, poche ore prima, la marina Usa aveva diffuso foto della portaerei Carl Vinson— precedentemente reputata in avvicinamento alla penisola coreana— a distanza di migliaia di chilometri dalle zone calde di questo conflitto per ora solo verbale. Parlando dal ponte della portaerei Ronald Reagan, attraccata nel porto della base Usa di Yokosuka, a pochi chilometri da Tokyo, Pence ha poi lanciato un avvertimento anche alla Cina, ribadendo che gli Stati Uniti faranno di tutto per proteggere la pace e la navigabilità sul Mar Cinese meridionale.


Corruzione, red notice dell'Interpol per un miliardario cinese

L’Interpol ha messo sulla lista dei suoi ricercati l’imprenditore cinese Guo Wengui, su richiesta della Cina. L’uomo, spiegano fonti anonime del quotidiano hongkonghese South China Morning Post, sarebbe sotto inchiesta per legami con l’ex viceministro della sicurezza caduto in disgrazia Ma Jian, a cui Guo avrebbe pagato una mazzetta da circa 8 milioni di euro. L’uomo, conosciuto anche come Miles Kwok, si troverebbe tra gli Stati Uniti e Londra, dove Pechino non ha possibilità di ottenere l’estradizione per mancanza di accordi bilaterali con i due paesi. L’emissione di una «red notice» dell’Interpol, che prevede la localizzazione e l’arresto provvisorio dell’uomo, servirebbe proprio a superare questo ostacolo. La Cina potrebbe aver trovato un’«arma» in più per trovare i «suoi» ricercati all’estero, il cui uso potrebbe essere facilitato dalla presidenza dell’organizzazione internazionale di cooperazione poliziesca di Meng Hongwei, ex vice ministro per la pubblica sicurezza cinese.


Ad cinesi agli studenti negli Usa: tornate, la Cina ha bisogno di voi

Tornate in Cina: è questo l’appello che alcuni amministratori d’azienda di Oltre muraglia hanno lanciato ai loro giovani concittadini andati negli Stati Uniti per studiare durante un evento tenutosi in uno degli atenei americani d’elite, la Pennsylvania State University. Le aziende cinesi hanno costante bisogno di esperti di tecnologie e o materie prime. Ma non solo: qualsiasi ramo di specializzazione è accettato. L’importante è che le nuove risorse siano in grado di prendere decisioni strategiche, che abbiano una formazione in marketing, gestione delle risorse umane e sappiano l’inglese fluentemente in modo da fare da ponte tra le aziende cinesi e il mondo. «Speriamo che tornare in Cina sia la vostra prima opzione», ha detto uno dei dirigenti presenti all’incontro. Nel 2016, 328mila studenti cinesi si sono iscritti in università statunitensi, più 60mila rispetto a dieci anni fa.


Bangkok, via le bancarelle dello street food più buono al mondo

Bangkok mette al bando le sue bancarelle di cibo di strada attirandosi le critiche di appassionati consumatori provenienti da tutto il mondo. Entro la fine dell’anno, le bancarelle che vendono deliziosi piatti di street food a base di gamberetti o papaya spariranno. Al centro del provvedimento il mantenimento di ordine e igiene per le strade della capitale thailandese. I marciapiedi dovranno tornare di proprietà dei pedoni, dicono le autorità della città. Da pochi giorni, il cibo di strada thailandese — e in particolare quello in vendita nelle strade della capitale — era stato nominato il migliore del mondo da un sondaggio della Cnn. Neanche questo ha fermato però il programma di «pulizia» e «restituzione della felicità» delle città thailandesi portato avanti dalla giunta militare insediatasi nel 2014. 


Elezioni a Giacarta, sospetti di brogli e timori di violenza settaria 

Sono aperte le urne a Giacarta dove si elegge il nuovo governatore. La gara è tra il governatore uscente Basuki Ahok Tjahaja Purnama, primo cristiano ad essere eletto al vertice della capitale del paese musulmano più grande del mondo, e l’ex ministro per l’educazione Anies Baswedan, di fede islamica. Nonostante la diffusa tolleranza, sulle elezioni nella capitale aleggia un velo di sospetto. Durante un comizio pubblico, Purnama, sostenuto dal presidente Joko Widodo, ha invitato i suoi elettori a verificare che «non ci siano brogli». Oltre 66mila soldati e poliziotti sono stati assegnati a sorvegliare la sicurezza del voto su cui aleggiano paure di attacchi terroristici e violenza settaria. Mezzi pubblici in arrivo dall’isola di Giava verso la capitale sono stati poi perquisiti dalle forze dell’ordine. Il voto di oggi è comunque ritenuto un banco di prova per il presidente Widodo in vista delle elezioni del 2019. 

 

Commenti