In Cina e Asia - Xi-Trump: messaggi su commercio e Corea del Nord

I titoli della rassegna di oggi:

- Xi-Trump: messaggi su commercio e Corea del Nord
- E Kim lancia avvertimenti, prima del sabato di festa
- Incontro Xi-Carrie Lam: risolvere i conflitti a Hong Kong
- Ennesimo scandalo di malasanità cinese diventa trending topic
- Xinjiang: funzionario punito per NON avere fumato




Xi-Trump: messaggi su commercio e Corea del Nord
Il presidente cinese Xi Jinping ha fatto appello a Donal Trump, in una telefonata, per una soluzione pacifica delle tensioni nella penisola coreana, secondo quanto riportato dai media di Stato. A margine, Xi ha anche dichiarato “inaccettabile” l'uso di armi chimiche in Siria e ha esortato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti a esprimersi con voce unica sull'argomento. Giusto ieri Trump aveva twittato come da costume una specie di ultimatum alla Cina: aiutatemi a risolvere il problema Corea del Nord e avrete un buon accordo commerciale. Sembra quindi che Trump sia tornato alla strategia già annunciata al momento della vittoria elettorale. Mercanteggiare con la Cina mischiando questioni commerciali e politiche. Strategia che la Cina finora ha sempre eluso. Trump aveva scritto su Twitter: “Ho spiegato al presidente della Cina che un accordo commerciale con gli Stati Uniti sarà per loro molto più favorevole se risolveranno il problema della Corea del Nord!” Aveva poi aggiunto: “La Corea del Nord è in cerca di guai. Se la Cina decide di aiutare, sarebbe grande. In caso contrario, risolveremo il problema senza di loro!”

E Kim lancia avvertimenti, prima del sabato di festa
I media di stato della Corea del Nord hanno minacciato un attacco nucleare contro gli Stati Uniti in caso si manifestasse qualsiasi segno di aggressione americana, mentre il gruppo d'attacco della marina statunitense viaggia verso il Pacifico occidentale: un'“armada”, come l'ha descritta Trump (forse non sa che fine fece l'invincibile Armada spagnola). Sabato è il 105esimo anniversario della nascita di Kim Il-sung, padre fondatore della Corea del Nord e nonno del Kim attuale.
Una parata militare è attesa a Pyongyang per celebrare l'occorrenza e la Corea del Nord usa spesso celebrare gli importanti anniversari dando prova delle proprie capacità nucleari o missilistiche.

Incontro Xi-Carrie Lam: risolvere i conflitti a Hong Kong
Nel loro primo incontro pechinese da quando Carrie Lam è stata eletta “chief executive” (governatore) di Hong Kong, il presidente cinese Xi Jinping le ha ricordato ieri la sua importante responsabilità nel risolvere i conflitti e le sfide della città. Al tempo stesso, le ha garantito “pieno sostegno” da parte di Pechino.
D'altra parte, nella sua prima visita da “tributario” a Pechino, Lam ha detto ai media che avrebbe inoltrato a Xi le preoccupazioni e i sentimenti dei cittadini di Hong Kong nei confronti della strategia eccessivamente rigida con cui la Cina vorrebbe affrontare lo sviluppo costituzionale della città, anche se poi si è affrettata a ribadire che lo schema di riforma che lei stessa aveva portato avanti tra 2014 e 2015 rimane la base da cui muovere.

Ennesimo scandalo di malasanità cinese diventa trending topic
Una studentessa di Nanchang, capoluogo di provincia dello Jiangxi, avrebbe subito un'esperienza traumatica durante un aborto nel locale ospedale. Durante l'intervento, il medico, una donna, le avrebbe chiesto di pagare di più per sottoporsi a una diversa procedura. Di fronte al rifiuto della giovane, la dottoressa l'avrebbe penetrata con un non meglio definito strumento medico, provocandole “un dolore lancinante” e non si sarebbe fermata fino a quando la ragazza avrebbe accettato di pagare per la seconda procedura. Dopo che il fatto è uscito sui giornali, la dottoressa avrebbe anche cercato di corrompere i giornalisti affinché non ne scrivessero. Il caso è diventato trending topic sui social media cinesi dove tutti sono piuttosto consapevoli dello stato della sanità cinese.

Xinjiang: funzionario punito per NON avere fumato
Le autorità della regione formalmente autonoma dello Xinjiang hanno punito un funzionario locale che si era rifiutato di fumare di fronte ad alcuni anziani musulmani, riportano i media di Stato. Il suo “non-gesto” è stato considerato segno di un impegno non sufficiente nella lotta contro l'estremismo religioso. Jelil Matniyaz, leader del Partito Comunista in un villaggio nella prefettura di Hotan, è stato retrocesso per “non avere osato” fumare di fronte a personalità religiose locali, dice un rapporto ufficiale pubblicato sabato scorso e poi ripreso dai media locali. Secondo il documento, Matniyaz, membro della minoranza etnica uigura - ma maggioritaria in Xinjiang – non avrebbe una “posizione politica risoluta”.

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