In Cina e Asia - Un critico della Cina nuovo responsabile del commercio Usa

I titoli di oggi della nostra rassegna: 

- Un anti-cinese al vertice del Consiglio nazionale per il commercio Usa
- Alibaba nuovamente nella lista nera Usa dei venditori di merce contraffatta
- Giappone, Ok al budget record per la difesa
- India, entro 2027, 60 per cento dell’energia da fonti non-fossili
- Thailandia, tasse universitarie in riso




Un anti-cinese al vertice del Consiglio nazionale per il commercio Usa

Peter Navarro, accademico e consulente, autore del libro e documentario «Death by China», guiderà il nuovo Consiglio nazionale del commercio, l’autorità istituita dal presidente eletto Donald Trump per gestire le politiche economiche e commerciali di Washington. Secondo la nuova amministrazione, Navarro è un economista «visionario» che darà il suo contributo nello «sviluppo di politiche commerciali che ridurranno il deficit commerciale e daranno spinta alla crescita del paese». Suoi colleghi accademici però sottolineano la «fantasia» di molti suoi scritti e la loro scarsa scientificità. Nel suo lavoro più famoso, ad esempio, attribuiva senza mezzi termini il crollo del settore manifatturiero statunitense alle scorrettezze (in termini di manipolazione della moneta nazionale, di mancato rispetto dei diritti del lavoro e massiccio inquinamento). Sarebbe stato lo stesso Navarro a suggerire a Trump di procedere con un riavvicinamento a Taiwan adottando una linea dura con la Repubblica popolare.


Alibaba nuovamente nella lista nera Usa dei venditori di merce contraffatta

Era stata espunta appena un anno fa. Ora però le autorità Usa fanno marcia indietro e accusano la piattaforma e-commerce Taobao, di Alibaba, il gruppo di proprietà di Jack Ma, di vendere prodotti falsi «di alto livello». Da Hangzhou, sede dell’azienda, rispediscono le accuse al mittente. Ma questa nuova decisione sembra rispecchiare il nuovo clima politico venutosi a creare negli Usa con l’elezione di Donald Trump, che già in campagna elettorale aveva annunciato una linea dura con la Cina e i prodotti «Made in China».


Giappone, Ok al budget record per la difesa

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha firmato una proposta governativa per l’aumento del budget per la difesa nazionale che sarà presto presentata al parlamento. Il governo intende spendere circa 42 miliardi di euro — su un totale di circa 790 miliardi previsti nella manovra per l’anno fiscale 2017. Si tratta del quinto aumento consecutivo della spesa militare e ha a che fare, secondo il governo di Tokyo, con le continue tensioni territoriali con Cina e la minaccia dei missili della Corea del Nord. In particolare, Tokyo punta ad aumentare la propria capacità di difesa aerea — per intercettare possibili razzi nordcoreani lanciati verso il suo territorio — e sottomarina e di sorveglianza delle coste. Negli ultimi mesi, Tokyo ha più volte denunciato incursioni di navi cinesi nelle acque territoriali intorno alle isole contese Senkaku/Diaoyu, nel mar cinese orientale. L’aumento della spesa militare aggiunge ulteriore pressione al debito pubblico crescente: la manovra prevede infatti una spesa record per il welfare, a fronte del rapido invecchiamento della popolazione.


India, entro 2027, 60 per cento dell’energia da fonti non fossili

Il governo indiano prevede di raggiungere e superare gli obiettivi degli accordi di Parigi tre anni prima dell’obiettivo 2030. La notizia arriva a seguito della pubblicazione di una bozza della politica energetica che punta a raggiungere il volume di energia prodotta da fonti rinnovabili come solare e eolico al 57 per cento entro il 2027. Secondo il governo nessuna nuova centrale a carbone sarà necessaria. L’obiettivo riflette il rinnovato impegno dei privati negli investimenti di settore. Il ministro dell’energia, Piyush Goyal, ha inoltre invitato i paesi più industrializzati a fornire capitali all’India per questa importante transizione. La francese Edf ha giù annunciato che investirà 2 miliardi di dollari in progetti di energia rinnovabile in India, mentre la giapponese Softbank ha annunciato 20 miliardi per il solare in partnership con la taiwanese Foxconn e l’indiana Bharti. Il cambiamento è già in atto: Adani, uno dei maggiori player indiani ha aperto quest’anno il più grande impianto solare del paese nella regione del Tamil Nadu.


Thailandia, tasse universitarie in riso

La Rangsit University di Bangkok ha deciso di avviare un nuovo programma di pagamento delle tasse universitarie in riso. La decisione arriva a fronte dell’impoverimento di molte famiglie di agricoltori causata dalla sovrapproduzione del cereale e dal conseguente crollo dei prezzi. L’università ha annunciato che rivenderà il riso a un valore più alto di quello di mercato per sostenere l’aumento del prezzo di alcune varietà oggi al minimo storico. La Thailandia è uno dei maggiori produttori ed esportatori mondiali di riso. Sono 16 milioni, secondo alcune stime, i thailandesi che dipendono dalla coltivazione del riso. La giunta militare ha già predisposto un pacchetto di aiuti da 2 milioni di dollari. Ma a fronte dei prezzi in continuo ribasso molti devono trovare nuovi sbocchi di vendita, tra cui bancarelle nelle stazioni di servizio o per corrispondenza via Facebook. E in molti per pagare le tasse scolastiche ai figli devono rivolgersi agli strozzini.


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